DETRAZIONI PER FIGLI E ALTRI COMPONENTI A CARICO. Quando è possibile il 100%

Le detrazioni fiscali  abbattono l’imposta lorda da pagare, ma se il reddito del dichiarante,è soggetto ad un’imposta calcolata inferiore alla detrazione spettante, allora si verifica il caso dell’incapienza e la conseguente perdita della detrazione stessa.  In tal caso, il legislatore consente di trasferire al proprio coniuge il 50% della detrazione per figli a carico, al fine di consentire un risparmio d’imposta al proprio coniuge, e quindi al nucleo familiare. La circolare  n. 15/E ha precisato che non è richiesta alcuna particolare forma qualora si decida di applicare una percentuale diversa tra i due coniugi sia legalmente coniugati o separati( in caso di separazione vige l’obbligo di detrazione al 50%)  ma, la stessa circolare chiarisce che  in caso di richiesta da parte dell’Amministrazione finanziaria, quindi di una sede dell’Agenzia delle Entrate, i genitori devono però fornire la prova dell’accordo in base al quale hanno usufruito della detrazione nella misura convenuta, ossia in favore del coniuge con reddito più alto. ( autorizzazione scritta del coniuge rinunciante con copia del documento se la dichiarazione fiscale non è elaborata presso lo stesso intermediario). Pertanto risulterebbe d’obbligo per l’intermediario abilitato, alla redazione della dichiarazione, richiedere al contribuente tale documentazione.

 

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